La Fondazione Legato Formenti

Il Legato Formenti risale al testamento del conte Erminio Formenti del 1896, che consiste in una casa nobiliare tutelata dal Servizio Beni Culturali della PAT, sita in Campo Lomaso (Comune di Comano Terme) con annessi alcuni terreni agricoli.
L'immobile, ex residenza estiva del conte, che risiedeva stabilmente a Riva del Garda, secondo la volontà testamentaria doveva serivire quale "ospitale per i poveri di Campo".
Dopo varie vicende giudiziarie con gli eredi Formenti, il patrimonio venne assegnato nel 1901 alla Congregazione Carità di Campo Lomaso (Lomaso), successivamente ECA.
L'immobile non potè essere utilizzato come "ospitale", ma fu assegnato, quale abitazione, ai poveri del Comune bisognosi di alloggio.
Con deliberazione n. 8050 del 1995 la Provincia di Trento, assessorato per l'Edilizia Abitativa, concede all'IPAB un contributo per ristrutturare l'immobile, ormai deteriorato anche per l'antichità. Da questa ristrutturazione risultano tre alloggi con caratteristiche molto differenziate: due mini alloggi e uno molto grande. Tutti di difficile abitabilità popolare sia per gli spazi sia per i muri arcuati (avvolti a botte), belli con stucchi ma difficili da ammobiliare.
La Provincia di Trento nella delibera di concessione contributi, aveva vincolato l'IPAB a destinare gli alloggi secondo le graduatorie e le norme vigenti in provincia per edilizia popolare, con 10 anni.

Questo fino alla svolta epocale, che avvenne dell'anno 2008 grazie al passaggio da pubblico a privato.
La trasformazione del Legato avviene in base alla L.R. n. 7 del 2005, da ente pubblico IPAB (istituti pubblici di assistenza e beneficenza), organismi di diritto pubblico istituiti con regio decreto n.2841 del 1923 (grazie all'aggiunta della parola "assistenza" agli istituti pubblici di beneficenza creati con la L.17 luglio 1890 n.6972) e che hanno subito numerosi interventi di riforma, non da ultimo con il D. Lgs. 4 maggio 2001, n. 207, a "persona giuridica privata" ai sensi del DPR 10 febbraio 2000, n. 361.

Il passaggio epocale avviene del luglio 2008, pur mantenedo alcuni obblighi, come la supervisione provinciale di alcuni atti fondamentali (bilanci).
Il giorno 15 luglio 2008 il Consiglio di amministrazione avanti il notaio Paolo Piccoli da Trento approva il passaggio da istituzione IPAB "Legato conte Emilio Formenti" a Fondazione "Legato Formenti".
Contestualmente è approvato lo statuto della Fondazione "Legato Formenti" con data 22 luglio 2008 avanti il notaio Paolo Piccoli in Trento.
Resta in carico al Comune la nomina del Consiglio di amministrazione e qundi l'approvazione del bilancio annuale.

 

 

Il Lascito del 1896

n. IV. 93 / 1896
All'Inclita
I.R. Sezione di Luogotenenza
in Trento

A norma delle vigenti prescrizioni si ha l'onore di partecipare le seguenti disposizioni di ultima volontà retrolasciata da Erminio Dr. Formenti di Riva morto il 6 c.m. riguardanti legati pii.-

"Riva 2 Aprile 1896 (novantasei)"
Non sentendomi bene, ma male, desidero mettere in carta le disposizioni di mia volontà.
Premetto che scopo mio si è quello che mia figlia vivendo abbia il godimento di tutta la mia sostanza, ma non altrimenti.

Perciò dispongo:

1. Lascio la legittima a mia figlia Anita, ma qualora sorpassasse i dieciotto anni in stato civi e (non monacale) o avesse figliolanza avanti di dieciotto anni sarà erede universale di tutta a mia sostanza.
2. Suppletioramente venendo meno la circostanza cui sopra, che mia figlia maritasse avanti i dieciotto anni e senza prole lascio erede la Congregazione di Carità di Riva, che lesta incaricata interinalmente della amministrazione di tutta la sostanza d’eredità giacente.
3. A carico della eredità poi io prego la Congregazione di Carità di completare la rendita della poca legittima con quell’importo che si rendesse necessario per lo allevamento ed educazione di mia
figlia sotto i riguardi della sua condizione Signorile.
4. Prego l’amministrazione di far edificare una edicola in cui deporre le ossa di mio padre, di mia madre, di mio zio Giuseppe, di mia moglie Speranza e di me nonché eventualmente di mia figlia, e
una memoria lapidare in ricordo di mio Zio Francesco.
5. Omissis
6. Lascio al giardino d’infanzia italiano Lire mille da pagarsi entro due anni.

Scritto tutto di mio pugno,
Dr. Erminio Formenti

 

Coda.
Le disposizioni 3,4,5,6 devono avere effetto ed attuazione pronta a carico della sostanza che abbandono.

Riva, 2 Aprile 1896
Dr. Erminio Formenti

 

Maggio 31 - 1896
Le al Comune cioè alla COngregazione di carità di campo Maggiore perché ne faccia un ospitale per i poveri di Campo, con che per quattro anni sia riservato l'usufrutto estivo della casa a mia sorella Luciana ora maritata Armani.
S'intende che non solo la casa, la campagna e casa rustica colonica saranno delle Congregazione di carità medesima.

Dr. Erminio Formenti
di sano sentimento.

 

Sul legato che il Signor Erminio dei Fomenti lascia in occasione di sua morte alla Congregazione di Carità di Campo in Giudicane, e che viene espresso in uno scritto tutto di suo pugno, spedito al lodevole i.r. Giudizio di Riva vuole egli che sia condizionato sotto queste condizioni:

1. Che la casa in Campo dopo l’inf. quadriennale spettante alla Signora Lucina de Fomenti maritata Armani, tosto sia convertita dalla Congregazione detta di Campo in un Ospitale in favore degli ammalati poveri di Campo.
2. Che la stessa Congregazione di Campo provegga la chiesa di Campo d’un quadro parietale da servire di pala in un altare della Navata di essa Chiesa, giudica rispetto al valore del Quadro la stessa Congregazione di Campo consulente sulla scelta del pittore artista il Sig. Ver. Sartorelli farmacista in Campo, suggerendo però il Sig. Dr. Formenti legante a soggetto del quadro un santo di casa Savoja, anzi pregando forse per isbaglio un Umberto.

Riva 31 Maggio 1896

Vincenzo Andreis, testimonio
Cretti Davide, testimonio
p. Dario Bertolini, testimonio

Tanto è una notizia per quelle disposizioni che eventualmente potesse pretendere

Dall'i.r. Giudizio distrettuale
Riva 27 Giugno 1896
L'i.r. Consigliere prov.

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