Statuto

IV STATUTO DELL’IPAB LEGATO FORMENTI (1990)

Il 18 dicembre 1990 il Comitato di Amministrazione del Legato Formenti, presieduto da Enzo Calza, approva lo statuto dell’IPAB “Legato Formenti”, riconosciuto quindi dalla Regione Trentino Alto Adige. L’approvazione si rende necessaria per fare sopravvivere l’ente allo scioglimento degli ECA del 1982 e dare all’ente una sicura norma statutaria.

 

CAPO I

Art. 1 (Origini)
Con testamento datato 31 maggio 1896 il Conte Erminio Formenti lasciava alla Congregazione di Carità di Campo Maggiore alcuni beni immobili, un fabbricato e dei terreni agricoli, perch° faccia un ospitale per i poveri di Campo. Tale volontà fu impugnata dagli eredi e il I.R.G. di Riva con proprio decreto del 17.12.1901 aggiudicò definitivamente i beni della Congregazione di Carità di Campo Maggiore in Giudicarie, quale Legato. La allora il Legato venne ed è tuttora amministrato dal Comitato ECA di Lomaso. La volontà testamentaria di erigere un ospitale non poté realizzarsi per molteplici difficoltà, per cui l’immobile fu trasformato in alloggi assegnati a bisognosi e poveri del Comune di Lomaso.

Art. 2 (Denominazione e sede)
L’istituzione è denominata “Legato Formenti” ed ha sede nel Comune di Lomaso.

Art. 3 (Scopi)
Essa ha lo scopo di ospitare nell’immobile di proprietà dell’istituzione nuclei familiari e persone di ambo i sessi bisognosi, residenti nel Comune di Lomaso e di provvedere, se necessario, alla loro assistenza in modo adeguato alle condizioni socio economico e culturali della comunità locale, anche mediante la realizzazione di servizi integrativi nel rispetto degli indirizzi nazionali e provinciali di assistenza agli anziani. Nei limiti degli alloggi disponibili saranno accolti anche anziani bisognosi, appartenenti per residenza o domicilio di soccorso a Comuni diversi da quello di cui al comma precedente.

Art. 4 (Regolamento)
Con apposito regolamento saranno determinate le norme ed i requisiti di assegnazione degli alloggi ai richiedenti, nonché le condizioni per accedere ai canoni agevolati, e sarà disciplinata la gestione tecnico amministrativa del complesso residenziale, compresi i rapporti tra gli ospiti e le garazie per il pagamento degli importi eventualmente dovuti.
Per l’approvazione del regolamento è richiesto il voto della maghgioranza dei membri.

Art. 5 (Mezzi)
L’istituzione provvede ai propri scopi mediante:
-il canone di affitto pagato dagli ospiti e dai soggetti a ciò obbligati:
-le rendite patrimoniali;
-ogni altra entrata non destinata ad aumento del patrimonio.

Art. 6 (Affitto)
L’importo del canone d’affitto è deliberato dal Consiglio di Amministrazione sulla base delle norme regolamentari nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, tenendo conto della capacità ricettiva dell’alloggio, in rapporto alla popssibilità finanziaria dell’ospite.

 

CAPO II

Art. 7 (Organi)
Sono organi dell’istituzione:
-il consiglio di amministrazione;
-il Presidente;
-il collegio dei revisori.

Art. 8 (consiglio di amministrazione)
Il Consiglio di Amministrazione è composto da n. 5 membri compreso il Presidente designati dal Consiglio comunale di Lomaso e nominati con deliberazione della Giunta Provinciale di Trento. I membri dovranno essere persone aventi competenza o esperienza in materia di servizi sociali, di amministrazione pubblica o di gestione aziendale.
Essi durano in carica 5 anni e sono rieleggibili.
In caso dio decadenza, dimissioni o decesso di un consigliere, questi è surrogato dal consiglio comunale. Il nuovo consigliere rimane in carica per la durata residua del mandato del consiglio di amministrazione.
Per le cause di incompatibilità e ineleggibilità si fa riferimento all’art. 5 della L.R. n. 20/88.

Art. 9
Al Presidente compete una indennità di carica onnicomprensiva fissata dal consiglio di amministrazione nei limiti fissati dall’art. 7 della L.R. n. 20/88.
Ai componenti il Consiglio di Amministrazione spetta per ogni giornata di partecipazione alle sedute, un gettone di presenza stabilito dall’organo di amministrazione in misura non superiore a quanto stabilito dal II comma del medesimo art. 7.
Al Presidente ed ai membri del Consiglio spetta inoltre l’indennità di missione e rimborso spese secondo quanto stabilito dal comma II dell’art. 7.

Art. 10 (compiti)
Spetta al consiglio di amministrazione:
-Nominare il Presidente ed il Vice presidente;
-approvare il regolamento di cui all’art. 4;
-approvare il regolamento organico del personale;
-approvare il bilancio preventivo e dil conto consuntivo;
-promuovere, ove occorra, le modifiche dello Statuto;
-nominare, sospendere e licenziare il personale;
-deliberare su acquisti ed alienazioni di beni immobili e mobili;
-deliberare su accettazioni di lasciti o donazioni;
-deliberare in genere e provvedere a tutti gli atti ed affari che interessano l’istituzione.

Art. 11 (adunanza)
Le adunanze del consiglio di amministrazione avvengono per l’approvazione del bilancio e del conto consuntivo. Inoltre, si terranno ogni qual volta lo richiedano necessità di gestione dell’ente, sia per invito del Presidente, sia per la domanda scritta e motivata di almeno due membri del consiglio.

Art. 12 (Adunanze e deliberazioni)
Salvo quanto diversamente disposto in norme di legge o nel presente statuto, le deliberazioni del consiglio di amministrazione devono essere prese con l’intervento della metà più uno dei membri ed a maggioranza assoluta dei presenti.
Ai fini della validità delle adunanze non va computato il membro che non può intervenire alla decisione né prendere parte ad altri provvedimenti che sono relativi ad interessi suoi o di parenti o affini fino al IV grado o a interessi di stabilimenti da lju amministrati, o di corpi morali di cui avesse la rappresentanza, o di persone con le quali fosse legato in società anche collettive o in accomandita semplice o di associazioni a partecipazioni.
Le votazioni si fanno per appello nominale e a voti segreti. Si fanno sempre a voti segreti quando si tratti di questioni concernenti persone. A parità di voti la proposta si intende respinta.

Art. 13 (verbali)
I processi verbali delle deliberazioni sono stesi dal Segretario e sono firmati da tutti gli intervenuti e dal segretario stesso.
Quando uno degli intervenuti si allontani o rifiuti di firmare ne è fatta menzione.

Art. 14 (Presidente)
Il Presidente dell’istituzione è eletto a scrutinio segreto dal consiglio di amministrazione tra i suoi membri, con la maggioranza assoluta degli stessi.
Con la stessa modalità il consiglio elegge un vice presidente il quale sostituisce il presidente in caso di assenza e di impedimento.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente e del Vicepresidente, la sostituzione compete al membro del consiglio d’amministrazione più anziano d’età.

Art. 15 (attribuzioni)
Il Presidente
-ha la legale rappresentanza dell’istituzione;
-cura l’esecuzione delle deliberazioni adottate dal consiglio di amministrazione;
-adotta, in caso di assoluta urgenza, i provvedimenti di competenza del consiglio, salvo sottoporli alla ratifica del consiglio stesso nella prima riunione successiva.

Art. 16 (collegio dei revisori)
Il collegio dei revisori è nominato dal consiglio del comune in cui ha sede l’istituzione, secondo le disposizioni dell’art. 24 24 della L.R. n. 20/88.
Esso provvede all’esame ed all’approvazione del conto consuntivo secondo le norme della stessa Legge Regionale.

Art. 17 (Personale)
Le modalità di assunzione del personale dipendente, la pianta organica, lo stato giuridico, il trattamento economico e le relative mansioni, sono fissate nel regolamento organico.
In esso deve essere prevista e disciplinata la figura del responsabile tecnico, il quale partecipa alle riunioni dell’organo di amministrazione.
Spetta al consiglio di amministrazione nominare il segretario dell’istituzione, il quale funge anche da segretario del consiglio di amministrazione.

Art. 18 (Mandati)
I mandati di pagamento non costituiscono titolo legale di scarico per il tesoriere se non sono muniti della firma del Presidente o di chi ne fa le veci, del segretario e, in quanto esista, del ragioniere.

Art. 19 (Tesoriere)
Il servizio di cassa e di tesoreria è fatto, di regola, dal tesoriere comunale.
Qualora l’istituzione venga autorizzata ad avere un tesoriere proprio, a questi non può essere conferito un compenso superiore a quello che sarebbe spettato al tesoriere comunale.

Art. 20 (Rinvio)
Per le materie non contemplate nel presente statuto, si osservano le disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di assistenza e beneficenza pubblica, con particolare riguardo a quanto previsto dalla L.R. 26.8.1988 n.20.

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